Passeggiamo tra gli stretti sentieri del giardino uno dei quali conduce alla piccola gettata sull'acqua. Mi racconta dell'Osservanza, troppo importante per tenerla da sola dopo la morte d'Alberto, con il parco in piena città; la vendette ad un petroliere il cui matrimonio franò proprio lì; la moglie, Alessandra, s'ingegnò di restarci riuscendovi in pieno (almeno finora), è un'appassionata di Estremo Oriente con villa a Balì dove passa regolarmente alcuni mesi ed ha pensato di organizzare un'attività di arredamenti e oggetti: il parco ne è completamente disseminato e la villa zeppa.
Ale è una persona generosa ed ha accolto in cantina un noto cuoco con famiglia (uno che tiene corsi in TV), che organizza di tanto in tanto banchetti per una clientela scelta. Per caso giunse lì un signore anziano che s'innamorò dei luoghi a prima vista, le raccontò di trovarsi in fase terminale di un cancro e le disse che gli sarebbe piaciuto morire lì. Detto fatto: restò. Era l'agente della celebre fabbrica di caramelle Nugatine (delizia della mia infanzia che ritenevo estinte), e le lasciò in eredità kg.70 di caramelle non incartate con le relative cartine a parte. Ora Alessandra passa il tempo ad incartare Nugatine per amici e clienti.
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