Dobbiamo un gallo ad Asclepio.
martedì 6 marzo 2012
PER FARLA FINITA UNA BUONA VOLTA CON LA VAL DI SUSA
La tecnologia TGV è francese,nasce dalla riflessione che il volo non è conveniente su medie distanze, per esempio sulla tratta Roma-Palermo che è di circa km.1.000 (più breve con linea TAV e ponte di Messina),tempo occorrente : ore 3,20. Lo stesso per via aerea : ore 1 da terminal ad aeroporto,ore 1 di anticipo per controlli e imbarco,ore 1 di volo, min.15 per recupero bagagli,ore 1 da aeroporto a terminal per un totale di ore 4,15,senza contare attese di bus e treni,eventuali ingorghi e perdita dei bagagli. Al conto bisogna aggiungere che i bagali vanno maneggiati un minimo di 6 volte e che non è possibile trasporto merci, in particolare derrate agricole deperibili. Noi italiani non siamo portati alla riflessione nè ad investire nella ricerca ( 'con la cultura non si mangia' è il celebre aforisma dell'ottobre 2010 del luminare economico del governo presieduto dal massimo statista degli ultimi 150 anni ) ; perciò non possediamo alta tecnologia,nè coordinamento organizzativo,e per conseguenza efficacia ; l'unica immagine che nasce in noi se pensiamo : OPERA PUBBLICA è illustrata icasticamente dalla registrazione della conversazione di due imprenditori che sghignazzavano,salivavano e si stropicciavano le mani al pensiero del loro lucro causato dal sisma che stava distruggendo l'Aquila. I Francesi si posero un problema reale con buon senso e capacità operativa,ci lavorarono per offrire al Paese una importante evoluzione del sistema dei trasporti,ma il loro obiettivo fondamentale non era : come depredare lo Stato. Intorno al 1970 cominciarono a lavorare intorno al progetto di un locomotore a combustione interna capace di trainare un convoglio a 3oo/kmh.di media. Nel 1972 la macchina era pronta. Nel 1973 si verificò lo choc petrolifero mondiale ed i Francesi ritennero fosse di migliore buon senso accantonare quel progetto ; ripartirono da zero su un nuovo progetto a trazione elettrica comportante nuovi problemi : peso,trolley,linea elettrica e centrali di alimentazione. Nuovo progetto approntato e adottato dal governo che propose alla SNCF ( le ferrovie francesi) la realizzazione della tratta Paris/Lyon di 460/km,rivoluzionaria, esigendo nessuna pendenza nè curva. Questo progetto comportava anche la soluzione di tuttti i problemi amministrativi relativi a : impatto ambientale ,espropri,tunnel,linea elettrica,posa dei binari dopo l'ottenimento dell'approvazione dei Dipartimenti e del Parlamento che avrebbe dovuto approntare i finanziamenti. Nel 1978 due prototipi di treno erano pronti,entro il 1980 vennero risolti gli ultimi problemi di stabilità ; i convogli in entrambe le versioni furono provati ciascuno per 1 milione di km.,la strada ferrata era pronta. Nel 1981 fu consegnato alla SNCF il primo treno in servizio e il 22.9.1981 Mitterand inaugurò la linea. Qualche mese dopo presi un biglietto Paris/Chalon : c'era segnato il numero della piattaforma d'imbarco ; il mio vagone si fermò precisamente davanti a me e percorsi un paio di metri per trovare il mio posto prenotato. Da allora il TGV ha invaso l'Europa. Vale la pena sottolineare i seguenti aspetti : avvertire l'esistenza di un problema ,ipotizzarne la soluzione,possedere l'efficienza progettuale,industriale,politica,finanziaria e amministrativa,non cadere nella corruzione. Per mettere in atto quanto sopra i Francesi hanno impiegato partendo dall'ipotesi poniamo del 1969 e giungendo alla pubblica fruizione nel 1981 ,meno di 12 anni. Probabilmente la Francia ha recuperato l'investimento non solo con la gestione e vendendo all'Estero il brevetto, ma con un miglioramento sostanziale della propria produttività nazionale. Per quanto riguarda il progetto italiano del 1991 di una semplice strada ferrata da Torino al confine francese (in tutto km 57 se ho ben capito) ,non era necessaria alcuna intelligenza,bastava avere la dote imitativa delle scimmie. Bene da allora sono passati 20 anni e c'è stato tempo per vari scandali finanziari fin dai tempi del ministro Signorile,senza che sia mai stato avvitato un bullone su una traversina. Mentre la Francia è solcata in tutti i sensi e da un capo all'altro dal TGV,noi,che abbiamo papi infallibili,madonne ammonitrici,primi minitri i migliori degli ultimi 150 annie tante altre cose geniali,noi, dobbiamo ancora decidere se sia il caso o no di dare inizio ad una guerra civile per 57 km distrada ferrata che nessun occhio umano mai disturberà essendo tutta in tunnel e che utilizza il frutto del cervello altrui visto che non ne abbiamo di nostro. Nessun Italiano ha riflettuto che questo progetto nasce da un accordo internazionale e che è ben possibile che dall'altro lato i lavori siano stati ultimati e la spesa inutilizzata,ciò che indubbiamente aumenterà il ns.prestigio e la ns.affidabilità internazionali. Il livello di coscienza culturale dei Valsusini era icasticamente esposto iersera allo spettacolo 'L'Infedele' sottoforma di un manifesto portato da una delegazione di valligiani presente ; si vedeva una locomotiva e c'era scritto a caratteri cubitali : STOP THAT TRAIN. Costoro non sono neanche capaci di protestare nella lingua della madre loro.
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