Dobbiamo un gallo ad Asclepio.
domenica 11 marzo 2012
PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA
I sondaggi demoscopici dicono che un 45% degli elettori si dichiara intenzionato a non votare. Ciò equivale ad una rinuncia alla democrazia cioè alla propensione alla dittatura. I motivi di una simile,libera attitudine si possono tutti compendiare in una sola parola : IGNORANZA, di cui l'assenza di memoria è ingrediente fondamentale,tenuto conto che tutti gli organi che decidono il come dell'amministrazione dello Stato vengono eletti dai cittadini ; non votare implica la DECISIONE di delegare a chi lo vuole l'organizzazione delle direttive di amministrazione. Se guardiamo la nostra storia preunitaria il voto non esisteva ; il Regno fu costituito con plebisciti regionali,cioè con manifestazioni di entusiasmo prive di indicazioni politiche e su questa base fu chiaro che il voto andava alle piccolissime elites regionali decisive per il successo dell'idea nazionale di cui i Savoia si erano fatti alfieri. 200.000 votanti per censo ! Il Parlamento venne costituito con notabili locali ignorantissimi ma con idee chiare circa il mantenimento dei loro privilegi. Tutta la politica consistette nel tradimento delle attese di Riforma Agraria (che aveva motivato l'entusiasmo popolare per l'Unità),non essendoci nel Paese altre attività economiche di rilievo ; e nello sforzo del nuovo Paese di entrare a gomitate tra le Potenze Europee che,per fortuna non eran molte ; dopo Regno,Unito,Francia,Austria e Russia c'era spazio essendo gli altri paesi piuttosto piccoli o troppo decaduti. Nel 1912 il diritto di voto venne esteso a tutti i maschi (le donne erano ancora considerate idiote) e questa massa di geni entrò immediatamente in una guerra rovinosa che fece aumentare la fame a dismisura. La fame provoca tumulti e questi la dittatura. Il voto fu eliminato per più di 20 anni ed il gruppetto di quelli che comandavano senza il popolo,decise immediatamente un'altra guerra più rovinosa della precedente. La conclusione fu che la fame era tale da rendere necessaria la collaborazione del popolo per creare un minimo di benessere : il voto fu concesso perfino alle donne perchè dovevano lavorare anche loro e partecipare alla ricostruzione. Questa volta,però,il popolo pretendeva di partecipare alle decisioni politiche, allora i padroni lo fecero scomunicare dal Vaticano che provvide immediatamente a mettere fuori dal Paradiso tutti i Comunisti. Per soprammercato i ricchi tentarono (dal 1946 in avanti ) una serie di colpi di Stato per eliminare il popolo dalle decisioni politiche senza,però,riuscirci mai con le cattive. Ci riuscirono,invece, con le buone nel 1994. Berlusconi espose subito il suo programma : COLPO GROSSO , DRIVE-IN , AI COMUNISTI CI PENSO IO, VOI MANGIATE,FATE SESSO E DIVERTITEVI . Programma allettante e valido per i 20 anni necessari a dilapidare il benessere costruito con sudore della fronte e sangue nei 45 anni precedenti dal popolo. Il mantra dei tirapiedi di Berlusconi era : LASCIATECI LAVORARE . E lavorarono tanto bene che Berlusconi diventò uno degli uomini più ricchi del pianeta, e tutti i suoi amici si sistemarono (si sistemò anche un certo numero di puttane e di ladri). Alla fine dell'esperienza fu chiaro a tutti che votare non serviva a niente perchè tanto ci pensava Berlusconi e se per caso il popolo esprimeva una volontà con il referendum essa non veniva rispettata. La filosofia della dittatura morbida mediatico-capitalistica è semplice e di origine romano-imperiale : panem et circenses. Non abbiamo progredito molto in XX secoli. Se Berlusconi ultimamente ha fallito è solo perchè è un autentico cretino circondato di individui che gli somigliano come gocce d'acqua. Monti non farebbe mai una fine del genere perchè è uno che ha studiato, non commette errori di grammatica ed è circondato da suoi simili. L'idea che è completamente inutile andare a votare è l'ultima e la più importante eredità lasciataci da Berlusconi : LASCIATEMI LAVORARE, CI PENSO IO. Si è reso garante dell'eliminazione dei COMUNISTI con la mallevadoria del VATICANO.
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