Dobbiamo un gallo ad Asclepio.

venerdì 24 febbraio 2012

LES CLOCHETTES DE L'EGLISE AMERICAINE

 Mi era frullato di ascoltare un ensemble di clochettes, genere pochissimo latino, abbastanza anglo-sassone con inclinazione statunitense ; non ricordo neanche come mi fosse venuta la voglia, forse avevo ascoltato di sfuggita qualcosa su France3. Mi fu confermato che i simpatizzanti del genere erano gli Americani ; dovevo sperare in quella comunità in cui individuavo un versante vagamente texano e trasgressivo incentrato al Crazy Horse Saloon di Av.George V ed un altro non so quanto opposto o del tutto compatibile nelle due chiese che lo controllano : la cattedrale Americana nella stessa strada e la chiesa Americana al 65 del Quai d'Orsay. I più bei culi di Paris, come tutti sanno, si concentrano al nr.12 di Av.George V .L'ago del mio compasso aveva saldamente perforato la stazione Alma-Marceau. Mi incuriosiva vedere come potesse funzionare un complesso, visto che da ogni strumento si può ottenere una sola nota che genera un'infinità di sopratoni a causa dell'impossibilità dello smorzamento. Tecnicamente una campanella americana ha il battaglio incardinato e può muoversi solo in due direzioni e non liberamente come una comune campana ,inoltre è provvisto di una molla che lo obbliga a distanziarsi dal bronzo dopo il colpo, il che consente una vibrazione libera e una produzione di sopratoni a piacimento ; queste particolarità strumentali generano un suono malioso e sdolcinato con elementi infantili. Per il fatto che ogni campanella produce una sola nota,ogni esecutore potrebbe doverne usare più d'una ,pertanto è facile intuire che un'organico di campanelle deve essere numeroso ; se si tratta di un piccolo insieme bastano 25 campanelle che coprono due ottave della scala cromatica ,mentre un gruppo importante che copra otto ottave è composto di 97 campanelle. Ogni strumento è fissato su una tavoletta ricoperta di schiuma ,gli strumenti subito dopo l'uso vengono poggiati su un piano comune con le bocche rivolte in alto ; è chiaro che durante le operazioni di impugnatura e deposito esse non devono suonare altrimenti provocherebbero una cacofonia ( a questo scopo la molla che blocca il battaglio ). Un insieme di campanelle è totalmente diverso da un'orchestra perchè, come ho detto, ogni esecutore è responsabile di una sola nota ; l'intero complesso,dunque,va considerato come un solo ed unico strumento. La musica per campanelle, come è ovvio,viene composta specialmente per esse sia perchè deve tener conto dell'alta risonanza che per la limitatezza della gamma. Al suo interno il gruppo funziona con un unico criterio di divisione di gruppetti di esecutori per altezza sonora. Naturalmente anche le partiture differiscono da quelle tradizionali dovendo tener conto di particolarità uniche. Conclusa la mia indagine mi misi in agguato sui mass media, finchè giunse l'annuncio. Andare alla chiesa era una seccatura : da Monceau all'Etoile , da lì al Trocadero e, quindi, la linea 9 per l'Alma. Guarda caso c'ero stato pochi giorni prima : Gilou mi aveva invitato da Francis. Uscendo in diagonale notai l'insegna del Crazy H., traversai la piazza e l'av. de N.York, superai la Fiamma della Libertà (riproduzione a grandezza naturale di quella della fiaccola della statua donata dalla Francia agli USA), imboccai il pont de l'Alma e girai a sinitra sul quai d'Orsay ; a pochi passi di fronte la chiesa nel suo brutto apparato neo-gotico. La navata era piena, un gran numero di belle ragazzze alte dai corpi perfetti, ci misi un istante a capire che erano le ballerine del Crazy che non distava più di 200 metri. Quei suoni mielosi e leggermente bambineschi provocarono ovazioni ed entusiasmo incredibili,ma comprensibili ; gli esecutori, la maggioranza dei quali erano ragazze, erano tutti guantati di nero allo scopo di smorzare al massimo ogni possibile interferenza , alla fine ci accalcammo tutti inorno al tavolo su cui erano poggiate le campanelle ed intorno al quale si era suonato ; stupidamente tentai di toccare uno strumento ma un coyote del Gran Canyon in gonnella digrignò i denti dissuadendomi immediatamente. Fuori una serata calma di fine estate con le peniches allegramente silenziose che sfilavano sfavillanti, mentre accanto fiumi d'auto venivano inghiottiti dal tunnel. Ero contento ,non fossi stato solo avrei deciso una cena da Francis. Qualche giorno dopo la Chiesa Americana annunciò un'altra esecuzione e decisi di tornare non so se per le handbells o per le bluebells. Rifeci strada ; appena salito sul marciapiede accanto al ponte mi accorsi che la Fiamma era completamente sporca , fatto inusuale per Paris e assolutamente improbabile per il 'Triangle d'or' in cui mi trovavo ; chi aveva imbrattato la doratura perfetta? Avvicinandomi mi resi conto che si trattava di pezzetti di carta appiccicati e di fiori sparsi , cominciai a leggere, erano tutti saluti e dediche a Diana Spencer principessa di Galles che si era schiantata nel tunnel sottostante la notte precedente : era il primo di settembre del 1997 ed io feci demi-tour e ripresi il metrò.

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