Dobbiamo un gallo ad Asclepio.

lunedì 16 agosto 2010

costituzionalita' anticostituzionale dei ministri del PdL

Ieri sono andati a Palermo due ministri esemplari: Alfani e Maroni; hanno inaugurato un'attivita' lecita in un edificio confiscato alla Mafia a Corleone e poi hanno tenuto una conferenza sulla Costituzione ai Palermitani.La prima parte della visita fu non solo leggittima ma anche encomiabile,quanto alla seconda,servi'a svuotare di senso la prima essendo consistita in una lezione di costituzionalita' fatta da due uomini specializzatisi a vilipenderla e,dunque,non scelti a caso per la missione di decostituzionalizzazione impartita a cittadini Italiani.Angelino Alfano e'l'autore del cosidetto 'lodo Alfano' che e' stato rigettato dalla Corte  Costituzionale in quanto anticostituzionale ed ha commentato il rigetto(assieme al suo capo) affermando che la Consulta non vale niente (infatti Berlusconi aveva invitato a cena alcuni Giudici Costituzionali per corromperli e non era riuscito a comprare la sentenza,probabilmente Alfano era tra gli invitati,ma non posso affermarlo con sicurezza).Quando un Ministro della Giustizia scrive una legge anticostituzionale i casi sono due: o e'un ignorante o,un golpista;in entrambi egli si deve dimettere e cambiare mestiere;invece,nel governo della corruzione istituzionalizzata egli viene incaricato di spiegare la Costituzione cioe' di deformarla a proprio uso nei confronti di ingenui fiduciosi nella sua alta carica.Quanto al secondo ministro(Maroni),un conto e'la sua attivita'anticriminale che non puo' che essere condivisa ma un conto completamente diverso sono gli obiettivi politici del parito politico di cui e' uno dei massimi esponenti il cui nome e' 'Lega Nord';per quegli italiani distratti dalle belle donne dai succosi pranzi,dai piacevoli ozi e in una parola,dalla bella vita, che,notoriamente,non hanno tempo da dedicare a  queste  bazzecole  precisero' che Maroni vuole la Secessione del Nord e la distruzione della Nostra Repubblica (questo concetto,a scanso di equivoci e' stato ribadito ieri dal suo capo che ha specificato che ancora non e' stata stabilita la data della secessione cioe' dell'inizio della guerra civile in Italia ,solo la data,ma che la secessione si fara' e'fuori discussione).Questi sono intellettualmente e moralmente gli uomini che ieri hanno detto che se cadesse il governo Berlusconi il Presidente della Repubblica sara'da loro preso in ostaggio fino a quando non si decidera' a sciogliere il Parlamento.Perche'dico che la sostanza del loro discorso e'stata questa ,perche'il Presidente della Repubblica Italiana e'obbligato dalla Costituzione(dopo la caduta di un governo)a interpellare i capi di ogni gruppo politico che siede in Parlamento per accertare se e' possibile formare un nuovo governo;quest'obbligo dipende da una disposizione costituzionale secondo la quale i rappresentati del popolo non hanno obbligo di mandato.Dunque,ieri i due ministri usando il prestigio delle loro cariche hanno fatto opera anticostituzionale,hanno' lavorato' contro la  nostra repubblica(quanto alla loro repubblica e'ovvio che anche in quella metterebbero in galera alcuni criminali) .Ma ammettiamo per assurdo che il loro discorso avesse un senso politico costituzionale:in tal caso il loro capo sig.Berlusconi non aveva alcun diritto di espellere dal partito (il PdL) il cofondatore Fini,perche'la fiducia degli elettori era stata concessa per la presenza decisiva del partito da lui rappresentato all'interno del PdL.Se le mie affermazioni sono plausibili ed hanno un senso politico la loro implicazione e' che Berlusconi in complicita' con Bossi si e' liberato di Fini(nazionalista al 100%) per poter attuare la distruzione della Repubblica Italiana di cui Fini sarebbe stato garante all'interno del PdL.

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