Dobbiamo un gallo ad Asclepio.

domenica 15 agosto 2010

l'italia politica istituzionalizza la corruzione e l'autodistruzione

dell'utri,previti,cosentino,berlusconi,scaiola,brancher,anemone/balducci,bertolaso,caliendo tutti uomini che hano conti da regolare con la Giustizia  e chissa' quanti altri; un manipolo di ministre piu' o meno legate sessualmente a berlusconi,donne offerte a livello di governo in cambio di favori,collaboratori di giustizia che giurano su intese mafia/governo tramite dell'utri e su  stragi del 1992/3 quali strumenti della mafia per intavolare trattative col governo,massimo ciancimino considerato inattendibile quando sembra portare le prove dei rapporti mafia/politica;gli appalti concessi senza gara agli amici col sotterfugio di trasformarli in emergenze,.Berlusconi che propone leggi incostituzionali tramite il suo ministro della giustizia e invece di obbligarlo a dimettersi dopo che la Consulta ha rigettato la sua legge gliene fa preparare un'altra dello stesso tenore prendendo tempo in attesa di riformare la Giustizia sottomettendola al proprio governo; il sottosegretario alla giustizia ,indagato da una procura ,che invece di dimettersi viene salvato dalla sfiducia col ricatto.Infine l'espulsione dal PDL del cofondatore perche'ha dichiarato che chi e' indagato da una procura non puo'occupare cariche politiche, e  lo scatenamento di una campagna mediatica contro il Presidente della Camera reo di aver suggerito un minimo di moralita'circa l'incompatibilita' tra l'essere indagati e l'occupare cariche.Quest'ultimo fatto e' di gravita' duplice in  primo luogo perche' mette in luce l'asimmetria del potere politico quando uno degli interlocutori vi assomma quello mediatico, trovandosi la democrazia  gia'  svuotata               
se si elimina il piede di parita',in secondo perche'il titolare di potere mediatico dispone anche di quello del ricatto come e'stato pienamente dimostrato dal caso del linciaggio giornalistico del giornalista Boffo ad opera di un giornale del fratello del presidente del consiglio:la diffamazione mediatica obbligo' Boffo alle dimissioni  per essendo egli completamente innocente rispetto alle censure mossegli ;nel caso di Fini lo sgradevolissimo Feltri(direttore di un foglio scandalistico della famiglia del presidente del C.) ha iniziato una campagna sull'ipotetico coinvolgimente di lui nell'affitto di un appartamento ad una persona a lui vicina che, anche fosse  vero, sarebbe un fatto di nessuna rilevanza morale ma di alta montatura scandalistica.Con queste due azioni il Presidente del Consiglio ha dimostrato all'Italia di aver introdotto nel governo metodi staliniani ma non certo per ottenere lo scopo di costruire la seconda potenza mondiale(che fu il caso di stalin),per ottenere lo scopo iperpersonalistico di salvare se stesso e il proprio potere infischiandosi dei danni arrecati all'Italia.

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